Eleonora Scaccia - Amazon 25 settembre 2021

Romanzo ben scritto, trama avvincente dove l’anima dei personaggi emerge con forza drammatica per tratti eroica.

Bignotti eleva la sua capacità di narrazione di un territorio conferendo spessore e potenza evocativa ai personaggi che diventano piccole madeleines proustiane per il lettore.

Non può mancare nella biblioteca di un amante del romanzo storico d’autore.

Roberta Bettoni - fb 14 settembre 2021

Ci sono le guerre che tutti vedono e di cui sentono parlare. 
E ci sono le persone che vivono quelle guerre. 
Rebecca, ragazza sola con due nipotini.
Carlo, reduce della prima guerra mondiale, fascista per avere un posto nel mondo che gli dia un senso. 
Giuseppe, Ottavio e Don Paolino che non si arrendono all'occupazione tedesca.
Il Luserta, pazzo o santo, che elenca i morti camminando rasente ai muri.
E ci sono le bombe. Che arrivano in città, inattese e crudeli.
Piccole storie in una città di provincia.
Piccole persone disorientate tra occupazione tedesca e fedeltà al fascismo.
Un'umanità spaventata e coraggiosa. 
Il tentativo di salvarsi, di salvare, per una causa giusta. Giusta per chi ?
I morti sono morti e non possono raccontare. 
Lo faranno i vivi, con i piccoli gesti della memoria di chi ha potuto sopravvivere. 
Scrittura cinematografica.

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